17-18 aprile 2024 ore 21.00

VERGOGNA

Da “Racconti” di Anton Čechov

Tutor drammaturgia Lorenzo Gioielli

Regia Virginia Franchi

Scritti e interpretati da LAURA HAYDEÈ ALMIRON, MIRKO BONFIGLIO, ALESSANDRA DE LUCA, AMEDEO DISTILO, ADRIANA DI GIOVANNI, GIUSEPPE FRANCHINA, MATTEO GIZZI, ANNACHIARA LANZARA, CHIARA BEATRICE LO CICERO, FRANCESCA MADDALENA, NICOLO’ NITTO, VALENTINA MAFFEI, SAMUELE SABBATINI

“Vergogna” trae la propria poetica dai racconti di Anton Cechov (“Nemici”, “L’uomo nell’astuccio”, “Reparto numero 6”, “Nella conca”, “La signora col cagnolino” e altri). La vergogna è uno dei sentimenti primari che deriva dall’appartenenza a una comunità. Nella sua accezione positiva è un regolatore dei rapporti fra individui. La dissuasione sociale ci scoraggia dal praticare comportamenti che la cultura dominante della società a cui apparteniamo considera disdicevoli e dannosi. Ma la cultura dominante, per sua definizione, raramente accetta la fragilità e la debolezza, in una specie di darwinismo radicale in cui la sopravvivenza dei più adatti è di rado la sopravvivenza dei migliori, in cui l’empatia è bandita, in cui la compassione, nel significato latino di cum patire, soffrire con, al posto di, è esclusa dalle virtù sociali. La compassione è la sesta delle regole per raccontare le storie che Cechov stesso ha redatto. È necessario spostare lo sguardo dall’abitudine, dalla pigrizia, dal pregiudizio, per comprendere atti e avvenimenti nella loro vera complessità, senza correre frettolosamente a un giudizio o a una condanna. Vergognarci di meno aiuterebbe a esporci e a comprenderci di più.