WORKSHOP CON ELVIRA FROSINI

14 E 15 DICEMBRE 2024 dalle 10.00 alle 14.00

Il training che propongo risulta dalla commistione di numerose esperienze e tecniche sperimentate nel tempo ed è parte integrante del mio lavoro di formazione e di attrice e regista. Si tratta di un lavoro che comprende allineamento del corpo, respirazione, affinamento della percezione, stretching, potenziamento muscolare, grounding, lavoro su equilibrio, lavoro sul peso con elementi di contact, lavoro sul ritmo. È un allenamento del corpo ma anche della mente per la costruzione di un proprio bagaglio tecnico, che unendo lavoro fisico e lavoro immaginativo tende a sviluppare la consapevolezza del proprio spazio-tempo e delle possibilità espressive.


Elvira Frosini è attrice, regista, autrice. Dal 2008 condivide il percorso artistico con Daniele Timpano. I loro lavori indagano sul presente decostruendo le narrazioni della Storia e le mitologie contemporanee e sono prodotti e rappresentati nei più importanti teatri e festival italiani e all’estero.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi tra cui il Premio Ubu nel 2022 e Premio Ubu nel 2021. Da sempre lavora sul corpo coniugando i lavoro fisico a quello teatrale.

Per info e prenotazioni: promozione@stapbrancaccio.com tel. 340.6716474 – 06.87671757

WORKSHOP CON FRANCESCA DELLA MONICA

7-8-9 MARZO 2025 dalle 10.00 alle 14.00

A Voce Spiegata – Modulo I

Il Modulo I illustra teoricamente e praticamente i princìpi della metodologia di Francesca Della Monica che ha come cardini lo studio della voce nelle sue dimensioni antropologica, gestuale e spaziale e le dinamiche di interazione come elementi fondanti dei parametri dell’azione e dell’espressione vocale.

Contenuto Programmatico

7 Marzo 2025 dalle ore 10.00 alle ore 14.00

  • La respirazione e la dinamica drammaturgica;
  • Gli spazi dell’azione vocale;
  • Interazione dei differenti spazi nell’azione vocale;
  • Evoluzione del gesto vocale.

8 Marzo 2025 dalle ore 10.00 alle ore 14.00

  • Archeologia vocale;
  • Gli archetipi delle vocali (funzione e peculiarità delle vocali);
  • Funzione e peculiarità delle consonanti;
  • Articolazione e significato dell’equilibrio vocale/consonante;
  • Le regioni dell’estensione vocale.

9 Marzo 2025 dalle ore 10.00 alle ore 14.00

  • La pratica del vocalizzo;
  • La Palestra della Voce – messa in pratica;
  • Eserciziario completo;
  • Il gesto della linea melodica;
  • L’attacco vocale;
  • Il peso del suono.

Francesca Della Monica Pedagoga della voce a livello internazionale, cantante, compositrice, filosofa della musica e della voce, è una delle voci più originali nel panorama della musica sperimentale italiana. Fin dall’inizio della sua carriera si è dedicata alla musica del Novecento storico e contemporaneo, privilegiando le esperienze sperimentali e d’avanguardia. Da anni va conducendo una ricerca sulle diverse tecniche della voce, tradizionali e sperimentali, in particolare, quelle collegate alle notazioni non convenzionali della nuova musica e sul paesaggio sonoro. Negli ultimi anni va conducendo una ricerca originale sulla vocalità nella dimensione teatrale. Nel 2018 ha registrato il suo metodo di maieutica e pedagogia della voce “Vocazione‑spatium vocis”.

WORKSHOP CON GIORGIO ROSSI

14 GIUGNO 2025 dalle 14.30 alle 19.30

15 GIUGNO 2025 dalle 10.00 alle 15.30

Alcune forme di danza mirano alla costruzione di un corpo codificato, con l’obbiettivo di farne un corpo estremamente abile, spesso uno strumento scollegato alla presenza sensuale e sensibile, rigido e non credibile; spesso operando trasformazioni precise e strutturali nel corpo del danzatore, addestrandolo a modificare la propria natura senza curarsi dell’aspetto più importante, aderire alla propria natura organica.

Ciò che tento, è dare consapevolezza su ciò che portiamo e come ci con/portiamo, sulla capacità di accorgersi dei nostri movimenti in un percorso sensuale e

sensato a partire dal quale il corpo possa destinarsi in sequenze di movimenti rispondenti all’essere di quel momento, in cui si compie l’attuarsi della danza.

 “La danza è tutto ciò che riguarda l’uomo, ivi compresa la voce”, diceva il coreografo e teorico Rudolf von Laban.

E’ da quest’idea che parte la mia proposta, cerco di sollecitare la memoria tattile, uditiva, olfattiva, gustativa, visiva, motoria oltre alla straordinaria capacità dei sensi di evocare.

Interrogo i partecipanti sui loro primissimi ricordi, per mettere in moto le doti di riconoscersi e prendere coscienza di come ci si muove e commuove ed è da lì che credo parta ogni danza anche la più difficile.

Penso che chi ha questa consapevolezza oltre ad essere credibile ed interessante sia più creativo perché in fondo solo conoscendosi in modo sensuale ed istintivo si può raccontare con il corpo ed essere ascoltati.

Questo processo creativo, grazie alle domande e al lavoro di lenta costruzione di percorsi, porta ad accorgersi di quanto sia semplice danzare e creare nello spazio movimenti narranti e interessanti.

Più che affermare, invito all’ascolto e lasciare che succeda.

Credo che la cosa più importante da insegnare sia la capacità di improvvisare nell’ascolto profondo ricordando con piacere e da lì costruire il proprio lavoro, come in realtà hanno sempre fatto gli artisti di tutte le diverse discipline dell’arte…

La mimesi è uno strumento importante nel mio modo di insegnare.

Quando invito a entrare nell’energia del movimento, di qualsiasi movimento, invito a confrontarsi con il proprio ricordo sensuale, a riprodurre energia e ritmo sentiti nel contatto con quel che si sta cercando di evocare e che può essere qualsiasi cosa, dalla più concreta alla più astratta.

Mi piace prendere ad esempio il lavoro dell’orologiaio, come pure quello del giardiniere: penso che il progetto architettonico dell’orologiaio sia rigoroso e virtuoso, miri a risultati precisi e possa essere svolto in qualsiasi momento avendo a disposizione gli attrezzi adeguati. Il giardiniere crea le condizioni, prepara il terreno, aspetta il momento adeguato, getta semi per una fioritura che spesso ha direzioni imprevedibili, assiste al processo e ne accetta i risultati qualsiasi essi siano. Quando propongo il lavoro sull’arte poetica del movimento, credo nella relazione con il proprio corpo danzante sensuale e consenziente (sempre attento ai sensi e al proprio accadere, al proprio semplice cadere sulla terra, da dove poggia ogni movimento); mi sento vicino al giardiniere, che porta una sapienza istintiva e in diretto contatto con la natura, ma non dimentico l’orologiaio per la sua razionalità e progettualità. In fondo è una questione di tendenze e non di assoluti. Il danzatore, come il musicista, deve unire il lato immaginativo al lato matematico e architettonico nello spazio e nel tempo.

l laboratorio si terrà sabato 14 giugno dalle 14.30 alle 19.30 e domenica 15 giugno dalle 10.00 alle 15.30 e sarà diviso in diverse parti:

–       Calarsi nella presenza sensuale

–       Riscaldamento del corpo

–       Confrontarsi con le possibilità più semplici di movimento e coordinazione

–       lavoro in coppia o gruppi su varie energie e qualità di movimento nello     spazio

–       apprendimento di sequenze di movimenti

–       improvvisazioni

–       composizioni singole e di gruppo

Le diverse sezioni saranno accompagnate da tempi di riflessione e di considerazione del lavoro svolto.