Inizio allenamenti lunedì 14 settembre 2026

Open day sabato 3 ottobre 2026 dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Prenotazione obbligatoria inviando curriculum a  promozione@stapbrancaccio.com

oppure chiamando il numero 340.6716474-06.87671757

STAP STUDIO è riservato ad attori e attrici, performer professionisti/e

le attività sono riservate ai soci

 

Direzione dipartimento: Alberto Bellandi

Il corpo dell’attore non è semplicemente un corpo da mantenere in forma. È un corpo chiamato a essere disponibile: pronto a reagire, trasformarsi, ascoltare, entrare in relazione con lo spazio, con il tempo, con gli altri corpi e con la propria voce. Un corpo che, proprio perché è strumento del mestiere, ha bisogno di un allenamento specifico e continuo.

Durante gli anni della formazione questa pratica trova naturalmente tempi, luoghi, docenti e compagni di lavoro. Una volta entrati nella professione, invece, mantenere la stessa continuità diventa più difficile. L’attività fisica tradizionale può allenare forza, resistenza o tonicità, ma non necessariamente quelle qualità percettive ed espressive che appartengono al lavoro scenico.

STAP STUDIO nasce per abitare questo spazio: una palestra permanente dedicata ad attori, attrici, performer, danzatori, danzatrici e mover, nella quale continuare ad allenare il proprio strumento attraverso pratiche differenti e complementari.

Al centro c’è l’idea di un corpo sensibile, capace cioè di affinare continuamente i propri sensi e la propria presenza. Flessibilità, coordinazione, equilibrio, reattività, percezione del peso, orientamento nello spazio e nel tempo, relazione tra respiro, movimento e voce non sono qualità separate, ma parti di un unico organismo scenico.

Allenarsi significa allora anche contrastare ciò che il mestiere inevitabilmente produce: abitudini, automatismi, soluzioni già conosciute. La replica stessa chiede all’attore di compiere ogni sera azioni già attraversate senza permettere loro di diventare meccaniche. Per questo il training non serve soltanto a conservare competenze acquisite, ma a continuare a mettere il corpo nelle condizioni di scoprire possibilità nuove.

Un corpo che incontra nuove difficoltà, nuovi equilibri, nuove coordinazioni e nuove sensazioni alimenta anche il processo creativo. Perché prima che il pensiero trovi una forma, spesso è il corpo ad averne già intuito la strada. «Prima danza, poi pensa», scriveva Beckett.

Il programma di STAP STUDIO si articola quindi attraverso quattro differenti pratiche di allenamento, autonome ma profondamente comunicanti.

Con il Movimento Scenico, condotto da Alberto Bellandi, si lavora sulla consapevolezza del corpo nella relazione con lo spazio, il tempo, il gruppo e gli oggetti di scena. Attraverso i principi della Biomeccanica Teatrale si sviluppano coordinazione, precisione, reattività e capacità compositiva, facendo del movimento non un elemento accessorio dell’interpretazione, ma una vera possibilità di scrittura scenica.

La palestra di Combattimento scenico per il palco e per lo schermo, condotta da Daniele Lastella, affronta il conflitto fisico come un esercizio di precisione, ascolto e responsabilità. Costruire un combattimento credibile significa imparare a governare energia, ritmo, distanza e intenzione, lavorando in accordo con il partner affinché efficacia scenica e sicurezza procedano sempre insieme.

Con Giulia Bornacin, il lavoro Corpo/Voce indaga l’organicità tra movimento, respirazione ed emissione vocale. Attraverso il metodo SPATIUM VOCIS, creato dalla Mª Francesca Della Monica, la voce viene esplorata come fenomeno profondamente corporeo, ampliandone le possibilità espressive e liberandola dalle tensioni che ne limitano risonanza, dinamica e relazione con lo spazio.

Sempre con Giulia Bornacin, una sessione specifica è dedicata al Metodo Pilates, inteso come pratica propedeutica al lavoro scenico. Attraverso esercizi rivolti a postura, respirazione, allineamento, mobilità, stabilità e controllo, il Pilates permette di sviluppare tonicità, apertura ed equilibrio e, soprattutto, di rendere più precisa la propriocezione. Imparare a riconoscere appoggi, tensioni, disequilibri e automatismi significa costruire un corpo più consapevole e disponibile alla trasformazione: non un corpo allenato verso una forma ideale, ma uno strumento capace di conoscere le proprie possibilità e scegliere come utilizzarle.

Le diverse discipline concorrono così alla costruzione di un training personale, che ciascun professionista possa progressivamente riconoscere, approfondire e fare proprio. Per questo, prima di ogni incontro, la sala sarà disponibile mezz’ora prima dell’inizio della lezione per il riscaldamento individuale: un tempo autonomo di preparazione e ascolto, pensato per sostenere l’autodisciplina e la responsabilità verso il proprio allenamento all’interno di uno spazio attrezzato e condiviso.

Accanto all’attività continuativa proseguiranno inoltre i Workshop intensivi con artisti e docenti ospiti, nati negli anni dall’incontro con personalità quali Elvira Frosini, Francesca Della Monica, Giorgio Rossi, Andrea Trapani e Familie Flöz. Occasioni aperte a tutti, pensate non come esperienze separate dal training ordinario, ma come aperture verso linguaggi, pratiche e competenze differenti, capaci di mettere nuovamente in discussione ciò che il corpo già conosce.

Perché un attore non smette di formarsi quando termina la propria formazione. Continua a farlo ogni volta che rimette il proprio corpo al lavoro, sottraendolo all’abitudine e restituendolo alla possibilità.

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