Lo scopo dell’Accademia è formare attrici e attori che siano in grado sia di dare forma alle proprie visioni che di far par parte di visioni altrui.
A fianco di insegnamenti più eminentemente tecnici, uso della voce, dizione, controllo e uso del corpo, vengono condivise con l’allievo anche esperienze drammaturgiche e registiche.
Siamo convinti che soltanto attraverso l’esperienza personale della scrittura si può comprendere l’importanza della struttura narrativa e di ogni parola degli autori che si interpreteranno;
soltanto avendo esperienza di dirigere i propri colleghi si riuscirà a comprendere il senso reale della regia e si potrà essere strumenti flessibili e nello stesso tempo creativi;
tutto questo va a confluire nelle lezioni di recitazione propriamente dette, in cui si apprendono altre tecniche per utilizzare tutti gli strumenti teorici e pratici di cui ci si è impossessati.
Per questo, nei tre anni viene prodotto un continuo confronto col pubblico di quello che gli allievi sono in grado di mettere in scena.

 

Al compimento del primo anno viene messa in scena una prova aperta di una scelta delle microdrammaturgie scritte e interpretate dagli allievi e di altri testi su cui si è lavorato durante il corso, in due serate;
al termine del secondo anno, si mette in scena un testo originale interamente scritto e interpretato dagli allievi, per la regia di uno dei docenti;
il terzo anno si mettono in scena quattro riscritture di classici teatrali, adattati e ripensati dagli allievi, interpretati da loro stessi, a cura di coppie d’insegnanti che li provocano e sostengono. I quattro spettacoli compongono una rassegna annuale dal titolo “Classici del secolo futuro” inserita nella stagione ufficiale del Teatro Brancaccino di Roma.
Questo, sempre tenendo presente che lo spettacolo è un lavoro di equipe, l’esaltazione delle peculiarità di ciascuno per raggiungere una sintesi migliore e più alta della mera somma algebrica dei singoli.
Sempre al servizio degli allievi, della loro crescita e dell’acquisizione, da parte loro, di sicurezze e certezze, di un terreno solido sul quale poter esprimere la propria inestimabile individualità.

ll corso ha durata triennale dalla prima settimana di novembre all’ultima settimana di giugno.  Sono previste 32 ore curricolari nel corso della settimana, dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle ore 16.30 e il venerdì dalle ore 9.00 alle 13.15.

Si accede al primo anno tramite audizione e vengono ammessi 18 allievi ogni anno.

Nel corso dell’anno si terranno incontri con attori, registi e drammaturghi e workshop di approfondimento a cui gli Allievi sono tenuti a partecipare.

Il primo anno si conclude con uno spettacolo frutto delle prove aperte scritte ed interpretate dagli Allievi durante il percorso scolastico. Il secondo anno alla fine del percorso annuale porta in scena una drammaturgia originale scritta ed interpretata dagli Allievi. Il terzo anno porta in scena da febbraio a maggio all’interno della stagione del teatro Brancaccino i “Classici del secolo futuro – Quattro riscritture senza paura”,  una rassegna di quattro  atti unici scritti ed interpretati dagli Allievi (link alla pagina dei classici)

Il triennio si conclude con l’esame per l’Attestato di qualifica professionale legalmente riconosciuto (ai sensi della L. R. 23/92 e L. 845/78).