MARCO CAVALCOLI

Nato nel 1970 si laurea in Fisica all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, ma si dedica nello stesso periodo pienamente anche al Teatro.

Tra la metà degli anni ‘80 e il 2015 si forma continuamente nei laboratori tenuti tra gli altri da Marco Marinelli, Ermanna Montanari, Danio Manfredini, Pietro Babina, Fiorenza Menni, Michiko Hirayama, Germana Giannini, Monica Francia, Marco Rea.

Partecipa ed organizza nel corso degli anni diversi progetti teatrali: TEATRINO CLANDESTINO; TEDDY BEAR COMPANY; FANNY & ALEXANDER su tutti. In questi è spesso tra gli organizzatori di compagnia, attore e responsabile delle relazioni esterne.

Le sue presenze nei teatri in giro per l’Italia, spesso con progetti sperimentali di teatro, non gli precludono la possibilità di prendere parte a produzioni sul piccolo e grande schermo (L’ispettore Coliandro con la regia dei Manetti Bros.;  Smetto quando voglio – Ad honorem con la regia di Sydney Sibilia).

Su Radio Rai 3 è nel 2017 voce narrante di Arancia Meccanica all’interno del programma Ad Alta Voce.

Numerosi i riconoscimenti per la sua attività in teatro.

Nei anni ha ricevuto diversi riconoscimenti per i lavori portati in scena. Tra questi: il Premio Speciale 36mo Festival BITEF di Belgrado e Premio Lo Straniero per lo spettacolo Requiem nel 2002; il Premio Sfera Opera di Ricerca Cortopotere Anno Tre per lo spettacolo R for Redrum; Premio speciale UBU nel 2005; il Premio dello Spettatore – Teatri di Vita – VI edizione per lo spettacolo West nel 2011; nel 2008 secondo dietro ad Alessandro Bergonzoni, nel 2012 terzo dietro Saverio La Ruina e Luca Lazzareschi al Premio UBU come Miglior attore italiano.

Dopo aver girato l’Italia e il mondo come formatore (Belgio, Svezia, Brasile), dall’ A.A. 2017-2018 è docente presso l’Accademia STAP Brancaccio.