ALESSANDRO MACHìA

Alessandro Machìa studia Filosofia all’Università La Sapienza di Roma e al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma in un percorso che intreccia l’ermeneutica e la filosofia del linguaggio alla mistica, alla fenomenologia del corpo in rapporto al teatro, in particolare al teatro di Antonin Artaud. Parallelamente si forma come attore studiando con Laura Jacobbi, Giorgio Spaziani e Giorgina Cantalini, presso l’Accademia “Permis de Conduire” di Roma. Nel 2006 l’incontro col M° Giancarlo Sepe, col quale studia due anni nel suo “Laboratorio Permanente per l’Attore” prima come attore e poi come tutor, col quale approfondisce il rapporto tra la musica, il movimento e il gesto dell’attore nella costruzione drammaturgica.
E’ stato assistente alla regia di molti importanti registi della scena contemporanea tra cui Mario Missiroli, Marco Mattolini, Daniele Salvo, Marco Tullio Giordana (nel colossal The coast of Utopia, 2 Premi UBU, 2 Premi Le Maschere, Premio ANCT) e il Premio Oscar Gianni Quaranta. Ha collaborato con attori come Giorgio Albertazzi, Alessandro Preziosi, Elisabetta Pozzi, Luca Lazzareschi, e diretto attori come Paolo Bonacelli, Paolo Graziosi, Mascia Musy, Edoardo Siravo, Graziano Piazza, Enrico Lo Verso, Sergio Romano, Viola Graziosi, Daniela Poggi e Alessandro Averone.
Debutta alla regia nel 2009 con il Trio in mi bemolle, spettacolo multimediale su testo di Eric Rohmer, uno degli autori più rappresentativi della Nouvelle Vague francese. Nello stesso anno fonda la compagnia ZERKALO, che dirige con Alessandra Fallucchi. La Compagnia si occupa prevalentemente di drammaturgia contemporanea e riscritture di classici, con un’attenzione alla parola come luogo del senso, ai meccanismi del linguaggio e ai temi universali che riguardano l’uomo e la sua conoscenza del reale. Nel 2012 collabora come regista ad un importante progetto contro il femminicidio, organizzato da Fonderia delle Arti, PuntoD, DiGay Project e Radio Rock col sostegno di Roma Capitale, dal titolo “Storie di donne morte ammazzate (allegra barbarie)”. Il format gira l’Italia e nel 2014 vince il “Premio Paolo Borsellino”.
Nel 2011 debutta al Teatro Vascello di Roma con lo spettacolo Sogno d’autunno di JON FOSSE con protagonisti Sergio Romano, Viola Graziosi e Daniela Piperno. Lo spettacolo viene invitato al 25° Intercity Festival di Sesto Fiorentino ed è tuttora considerato uno dei migliori allestimenti italiani dell’autore norvegese. Il lavoro sulla drammaturgia metafisica di Fosse continua, e recentemente è apparso sulla prestigiosa rivista Il Castello di Elsinore diretta da Roberto Alonge e Franco Perrelli, un suo saggio filosofico sul rapporto tra la parola e il silenzio nel teatro fossiano.
Tra le sue regie più significative si segnalano: A Steady rain, del pluripremiato autore americano Keith Huff (tra gli autori delle serie americane House of Cards e True Detective) presentato in prima nazionale al Todi Festival 2014, nella quale il modello dello storytelling americano diventa una riflessione sull’ambiguità del linguaggio e sullo statuto della verità del racconto; lo spettacolo CALL ME GOD, drammaturgia polivocale di Gian Maria Cervo, Albert Ostermaier, Marius von Mayenburg e Rafael Spregelburd, prodotto dal Festival Internazionale Quartieri dell’Arte di Viterbo all’interno del progetto della Comunità Europea denominato “EU Collctive Plays”. Nel 2015 ha collaborato alla direzione artistica del Festival La Versiliana diretto da Luca Lazzareschi. Nella stagione 2015/2016 ha curato la regia dell’ultimo testo di Alberto Bassetti, “Sorella con fratello”, con protagonisti Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi che ha avuto un ottimo successo di pubblico e critica.
Nel 2013 l’incontro con il giovane drammaturgo Fabrizio Sinisi che ha dato vita a due importanti allestimenti:
– Natura morta con attori, prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi e presentato in prima assoluta al Piccolo Teatro di Milano per il Festival Tramedautore 2016 e poi al LAC di Lugano diretto da Carmelo Rifici;
– Agamennone, con Paolo Graziosi e Mascia Musy, una riscrittura poetica della tragedia eschilea che ha debuttato alla rassegna TAU 2016 di Amat Marche e al Plautus Festival, e che nella stagione 2017/2018 sarà nella stagione del Teatro Stabile di Torino.
Dello stesso autore nel 2019 dirigerà la riscrittura del Cantico Spirituale di San Juan de la Cruz, ancora in fase di progettazione.

Nel Dicembre 2017 ha diretto in prima assoluta italiana il testo inedito di Jon Fosse “Caldo”, tradotto da Franco Perrelli e prodotto dalla compagnia FATTORE K di Giorgio Barberio Corsetti. Lo spettacolo sarà in tournée nella stagione 2019/2020 ed è in uscita il testo per i tipi di CUE Press.
Il suo ultimo spettacolo è TROIANE di Seneca nella traduzione e la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, con protagonisti Paolo Bonacelli, Edoardo Siravo e Alessandra Fallucchi. Lo spettacolo è attualmente in tournée nei teatri italiani.
Nell’estate 2019 dirigerà nuovamente Mascia Musy in una drammaturgia della giovane Angela Di Maso (Premio Enriquez 2018) prodotto da Napoli Teatro Festival in prima nazionale. Sempre nell’estate 2019 è dirigerà un importante progetto teatrale sul Card. Carlo Maria Martini dal titolo “GERUSALEMME”, drammaturgia originale di Fabrizio Sinisi, con un cast in via di definizione, prodotto da LAROS e col patrocinio della Fondazione Carlo Maria Martini.

In ambito didattico e della ricerca:
• dal 2004 al 2012 è docente di Storia del teatro e drammaturgia e Storia ed estetica del cinema presso Accademia Italiana, l’Università di Scenografia, Costume e Moda diretta da Gianni Quaranta accredita presso il MIUR e gemellata con la Pifysgol Cymru Univeristy of Wales. Dal 2006 al 2008 svolge anche l’attività di Direttore didattico per la neonata sede di Roma.
• Nel 2017 è relatore presso l’Università del Salento all’interno del Convegno MITIKA dove presenta a la relazione dal titolo “« Cosa c’entra tutto questo con Dioniso?». Il tragico e il sacro da Eschilo a oggi.”
• Nel 2015 conduce un laboratorio per attori presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dal titolo “L’attore e la Musica”.
• Nel novembre 2013, viene invitato dall’Università di Parma come relatore per un convegno sulla drammaturgia di Jon Fosse, accanto a registi del calibro di Valter Malosti, Valerio Binasco, Marco Sgrosso e a studiosi come il Prof. Franco Perrelli (Univ. Statale di Torino) e il Prof. Luigi Allegri (Univ. Statale di Parma).
Negli ultimi anni ha collaborato con numerose istituzioni e compagnie teatrali italiane tra cui: Todi Festival, Plautus Festival, Teatro Stabile di Torino, Compagnia Lombardi-Tiezzi, Fattore K, LAC Lugano, AMAT Marche, Segesta Festival, Intercity Festival, Teatro Libero di Palermo.
I suoi spettacoli sono stati criticati dai molti critici teatrali del panorama nazionale tra cui: Franco Cordelli (Corriere della Sera), Rodolfo Di Giammarco (Repubblica), Andrea Porcheddu (Gli Stati Generali) , Marcantonio Lucidi (LEFT), Alessandra Bernocco (Unità.tv – Il dramma.it) – Maria Grazia Gregori (Delteatro.it), Andrea Pocosgnich (Teatro e Critica) .

Dal Gennaio 2018 è Direttore Artistico dello storico Teatro Quirinetta di Roma.